GOOGLE + PER LE AZIENDE

Google + continua la sua rincorsa ai social network più diffusi Facebook e Twitter cercando di innovarsi in continuazione. La casa di Montain View annuncia che verranno implementati nuovi strumenti di collaborazione professionale, già sperimentati, internamente, dai dipendenti del motore di ricerca.

“Sappiamo, per diretta esperienza, che trasformerà le aziende in tutto il mondo” ha spiegato il manager di Google spiegando lanuova tecnologia.

In particolare si tratta di utilizzare le “cerchie” già presenti in Google+ che raggruppa amici, colleghi, parenti, e così via per le comunicazioni interne alle aziende, suddividendo i contatti nei diversi reparti: ufficio IT, ufficio marketing, amministrazione e ogni altra categoria immaginabile.

 Secondo quanto riferito da Horowitz, questa versione di Google+ ha già “trasformato” le comunicazioni all’interno di Google, diventando lo strumento preferito per molti scambi di informazioni e dati che in precedenza erano affidati a e-mail, wiki o altri “meccanismi di condivisione”.

Tra le caratteristiche della edizione “professionale”, ci sarà probabilmente anche la possibilità di condividere i file prodotti da Google Apps, la raccolta di programmi di produttività (alternativa a Microsoft Office) che funziona in modalità cloud, senza necessità di installare le applicazioni sul computer.

Dalla settimana scorsa,inoltre si può accedere aGoogle+ direttamente dal profilo di IGoogle senza crearne uno nuovo.

 La raccolta di programmi, in effetti, comprende Docs (simile a Word), Gmail, Calendar, Talk, Sites, e altre applicazioni, ma non prevede un elemento studiato per la collaborazione in azienda, in linea con le nuove tendenze “social”.

Insomma Google+ cerca di colmare il gap che ancoralo divide dagli altri socialnetwork, vista la “potenza di fuoco” del motore di ricerca californiano c’è da scommettereche questo avverrà in breve tempo.

COS’E’ IL PAGERANK

Il Pagerank è uno degli algoritmi più famosi della rete internet, che tutti noi (o quasi) usiamo tutti i giorni.

Pagerank, di fatto, è il cuore della tecnologia di Google: sviluppato tra il 1996 e il 1998 da Sergey Brin e Larry Page, allora nient’altro che due studenti di all’università di Stanford, l’algoritmo  si basa sulla semplice idea che non basta il contenuto di una pagina per giudicarne la rilevanza. Il ‘valore’ di un documento in rete – dicevano quei due ragazzi – va stabilito anche in base al numero di pagine che la linkano e alla loro affidabilità, creando così una specie di reputazione che stabilisce l’ordinamento dei risultati restituiti dal motore di ricerca.

 Basato sullo specifico carattere “democratico” del Web, PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle singole pagine per determinarne il valore. In pratica, la tecnologia di Google interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un “voto” espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo,  Google prende in esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da pagine “importanti” hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a rendere “importanti” anche le pagine collegate. La tecnologia del  PageRank assegna ai siti Web importanti e di alta qualità un “voto” più elevato di cui Google tiene conto ogni volta che esegue una ricerca.

Il brevetto fu registrato nel 1998 dall’università di Stanford dove Sergey Brin e Larry Page lavoravano. La socità fondata dai due ottenne poi la possibilità di utilizzare il Pagerank in cambio di azioni di Google.

GOOGLE

Google è il sito più visitato al mondo ed è il motore di ricerca più famoso di internet.

Googlelogo1997.jpg

Google fu fondato nel 1998  da Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell’Università di Stanford costruirono il motore di ricerca in modo che analizzassa in maniera matematica le RELAZIONI tra i siti attraverso i link. Più un sito era linkato più appariva in alto nelle ricerche. Nel corso degli anni il sistema di ricerca di Google si è perfezionato utilizzando anche altri parametri per valutare l’importanza di un sito internet.

 

Anche l’origine del nome  Google ha una storia molto particolare, i due fondatori avevano deciso di chiamarlo  Googol, termine coniato dal nipote del matematico statunitense Edward Kasner nel 1938, per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri. A Page e Brin sembrò perfetto come metafora della vastità del web. I due fondatori avevano intenzione di chiamare il neonato motore di ricerca proprio Googol, ma al momento di pubblicare il loro search engine questo dominio era già stato assegnato, perciò Page e Brin furono costretti ad optare per la parola Google (quella che tutti oggi conosciamo). Il termine Google è poi un doppio gioco di parole in inglese poichè assomiglia molto alle parole goggles binocolo, appunto perché il motore permette di esplorare la rete fino a “guardarla da vicino”e to goggle strabuzzare gli occhi, in senso di sorpresa per quanto si riesce a trovare.

 

Oggi Google è un’industria che oltre al motore di ricerca comprende anche altri servizi come: youtube, gmail, blogger, Google maps ecc. nel 2010 il fatturato di Google ha superato i 29 miliardi di dollari con un utile netto superiore agli 8 miliardi di dollari e più di 24.000 dipendenti.