FOTOCAMERE PER SENSAZIONI PROFONDE

Con l’aggiunta di sensori 3-D per i dispositivi mobili esistenti e il futuro consentirà giochi di realtà aumentata, palmare scansione 3-D, e una migliore fotografia.

 

E’ trascorso poco più di un decennio da quando le telecamere prima apparizione nei telefoni cellulari, rimangono una delle caratteristiche più utilizzate di dispositivi mobili, sostenendo le aziende selvaggiamente popolari e di valore come Instagram e Snapchat. Ora hardware che dà computer palmari 3D vision può aprire una nuova dimensione alle applicazioni di imaging, e attivare nuove modalità di utilizzo di questi dispositivi. Le prime applicazioni per cellulari che può esplorare il mondo in 3-D mostrano potenzialità di nuove forme di gioco, del commercio, e la fotografia.

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La prima tecnologia profondità di rilevamento mobili per colpire il mercato è probabile che sia il sensore di Struttura, un accessorio per iPad di Apple che fornisce le funzionalità dei dispositivi simili a quelle del controller di gioco Kinect di Microsoft. Occipitale, l’azienda di San Francisco dietro il dispositivo, dice di iniziare a consegnare il suo prodotto nel mese di febbraio 2014. Una campagna Kickstarter per il dispositivo ha raccolto quasi $ 750.000, con più di un mese per l’esecuzione.

Occipitale ha sviluppato applicazioni che permettono alle persone di esaminare gli oggetti in 3-D con una passeggiata intorno a loro, e per la scansione di intere stanze. Una mostra come il sensore può consentire la realtà aumentata, dove immaginario virtuale è sovrapposta al mondo reale se visto attraverso un mirino. In tale applicazione, una persona che gioca a prendere con un gatto virtuale lanciando una palla virtuale che rimbalza realisticamente fuori oggetti del mondo reale (vedi video).

 

Jeff Powers , CEO e cofondatore di occipitale, dice che è attualmente focalizzata sul dare agli sviluppatori di software gli strumenti per venire con apps interessanti che usano 3 – D di rilevamento . Tra le persone interessate ad acquistare il sensore struttura , vi è un forte interesse nel gioco , e ad utilizzarla per la scansione di oggetti del mondo reale per aiutare copia o oggetti di design per essere in 3-D stampati. “Stiamo anche ricevendo un sacco di gente che chiede di usare questo per le misure di spazio , per sostituire il modo in cui le persone nel settore delle costruzioni che stanno facendo oggi”, dice Powers .

 

Il sensore Struttura funziona proiettando un modello screziata di luce infrarossa affaccia il mondo in modo che la sua telecamera a infrarossi può osservare come quel modello è distorto dagli oggetti cade . Tali dati sono utilizzati per ricostruire oggetti in 3- D . Questo processo si basa su un chip di occipitale compra da PrimeSense , con sede in Israele , il che rende l’hardware alla base di Kinect di Microsoft, e ha il suo sforzo per portare la profondità di rilevamento per i dispositivi mobili . Lo scorso gennaio , PrimeSense dimostrato un sensore 3 – D chiamato il piccolo abbastanza Capri per i portatili o tablet , Questo mese il produttore di chip per cellulari Qualcomm l’ha utilizzato per dimostrare di gioco di realtà aumentata su un tablet Android.

 Questo gioco utilizza il sensore di Capri per catturare la forma 3-D di un tavolo e tutti gli oggetti su di esso, e poi costruisce un mondo virtuale di guerra orchi, affioramenti rocciosi e torri su di essi. “Personaggi gioco possono navigare intorno, si scontrano in, e saltare su oggetti fisici”, dice Jay Wright, vice presidente del product management di Qualcomm. Una persona che gioca l’app può toccare sullo schermo del tablet di interagire con quel mondo, e camminare per il mondo reale per avere una prospettiva diversa su quello virtuale.

 

L’applicazione è stata attivata per l’aggiunta del supporto per il 3-D di rilevamento di software di Qualcomm Vuforia che aiuta gli sviluppatori di software mobile costruire applicazioni di realtà aumentata, una caratteristica che l’azienda chiama smart Terrain. Ma Wright prevede che i consumatori potranno finalmente utilizzare le applicazioni di profondità con capacità per più di giochi. Una persona potrebbe usare un app powered by smart Terrain di vedere una anteprima virtuale di un nuovo pezzo di arredamento nel suo soggiorno a scala reale, per esempio.

 

 

Qualcomm renderà intelligente Terreno disponibile per gli sviluppatori di app all’inizio del prossimo anno, ma Wright non sta offrendo qualche ipotesi su quando potrebbero apparire i dispositivi con rilevamento necessarie per usarlo la profondità. Tuttavia, Kartik Venkataraman, CTO e cofondatore di Pelican Imaging, una startup di Mountain View, California, dice che non sarà più di un paio di anni.

 

Società Venkataraman ha sviluppato un sensore telecamera di profondità -sensing che è la stessa dimensione come la maggior parte telecamere utilizzati in dispositivi mobili di oggi . “Abbiamo un progetto di riferimento e si parla per gli OEM di cellulari che hanno interesse a prendere questo al mercato su un telefono cellulare o dispositivo mobile di qualche tipo “, dice Venkataraman .

 

La tecnologia di pellicano utilizza un array di 16 minuscole telecamere per registrare il “campo luce” davanti ad un dispositivo di registrazione non solo il colore e la posizione di fasci di luce come una macchina fotografica 2 -D fa ma anche la direzione da cui provengono ( vedi “Light – Campo Fotografia ” ) . Un campo di luce può essere utilizzato per ricostruire immagini stereo di una scena per dedurre la profondità e sensore di Pelican in grado di catturare la forma di oggetti di alta precisione all’interno di circa 50 centimetri, dice Venkataraman .

 

Pelican sta occupando lo stesso tipo di realtà aumentata e gli usi oggetto di scansione come occipitale e Qualcomm . Tuttavia, con tali idee molto lontane da come le persone utilizzano i dispositivi mobili di oggi , il lavoro di Venkataraman sull’uso profondità di rilevamento per migliorare la fotografia mobile esistente potrebbe decollare prima .

 

” Instagram applica i filtri a tutta la scena , ma questo consente di applicare filtri per diversi strati della scena “, dice Venkataraman . “Che dà la possibilità di creare filtri molto più interessante. “

 

La dimostrazione app di Pelican può fare tutto in una foto di un nero lunatico e nero tranne per la persona nell’immagine , per esempio. La stessa applicazione può utilizzare i dati di profondità -sensing per tagliare con grande precisione le persone in un’immagine in modo che possano essere riposizionati o tagliati e incollati in un’altra scena .

 

SESSO E INTERNET

Secondo Maurizio Bini, sessuologo e direttore del Centro riproduzione e dell’Osservatorio nazionale sull’identità di genere all’Ospedale Niguarda di Milano, il sesso su internet spopola tra gli adolescenti.

coppia, tecnologia, sesso, adolescenti.Il 74% dei maschi e il 37% delle femmine si connette al web per farlo, vederlo, cercare informazioni o addirittura un partner.

Secondo gli specialisti, “emergono prepotentemente fenomeni come il sexting, un neologismo che indica l’invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici”.Si tratta di “una pratica che segue un suo rituale ben preciso: il fotografarsi nudi o in pose provocanti, il farlo ovviamente di nascosto dai genitori, l’inviare le immagini per mms o e-mail”, spiega Bini. “Secondo una recente indagine, il 20% degli adolescenti ha inviato queste immagini e il 40% le ha ricevute. Il che significa che non esiste solo il sexting attivo, ma anche quello passivo, non voluto, ma ugualmente rischioso per lo sviluppo dell’identità sessuale del giovane.

Inoltre, il 25% degli adolescenti che pratica sexting invia le proprie immagini non solo al partner o all’amico o amica in cui ripone piena fiducia, ma a più persone”.

Il problema maggiore è quindi a chi vengono inviate queste immagini. La tecnologia oggi fa sembrare tutto a portata di mano ma spesso si sottovalutano i rischi per la sicurezza dei più giovani che la diffusione di queste immagini comporta.

NOVITA’ ITALIANA PER L’ECOMMERCE

La nuova tecnologia per l’E-commerce arriva dall’Italia, si chiama Ulook edè stata creata da tre ragazzi genovesi.

mi5Z1Am.jpgUlook permette di provare un vestito senza entrare nel camerino di un negozio, a semplicemente toccando lo schermo di un tablet.

L’idea è stata presentata a Genova duramte un incontro promosso da «Mind the Bridge Italy Tour 2012», fondazione nata per promuovere l’imprenditoria hi-tech dei giovani talenti.

La fondazione è diretta dal manager di Google Italia Marco Marinucci, genovese emigrato da dieci anni per lavoro nella Silicon Valley, che ha presentato, tra le altre, anche questa nuova possibilità offerta dal web.

L’idea – è stato spiegato – mira a rivoluzionare l’esperienza del cliente nel mercato dell’ecommerce, permettendogli di provare in tempo reale i capi disponibili a catalogo in modalità virtuale.

È possibile cioè provare il capo che si intende acquistare semplicemente facendo una sovrapposizione fra l’immagine del prodotto in catalogo (già inserito nel computer) e l’immagine del cliente le cui misure sono state riprodotte e «calcolate» attraverso una pellicola trasparente multimediale touch screen.

L’idea, e la conseguente tecnologia, è stata messa a punto da tre giovani laureati all’Università di Genova: Martina Vento, 28 anni, laureata in Relazioni internazionali; Elisabetta Migone, 32 anni, ingegnere meccanico; Davide Porcelli, 31 anni ingegnere delle telecomunicazioni, che aspira ad aggiudicarsi un posto quest’estate alla Startup School di Mind the Bridge a San Francisco. (Ansa)

OLIVETTI LANCIA IL NUOVO TABLET MADE IN ITALY

Olivetti lancia il nuovo tablet made in Italy, in realtà il nuovo OLIPAD3 sarà disponibile a partire dal 28 maggio. 

Olipad_01.jpgIl tablet Olipad Graphos è dotato di sistema operativo Android 4.0 di Google con processore da 1,0 GHz Nvidia Tegra 2, RAM da 1 GB e memoria di massa da 16 GB, con supporto per memory card fino a 32 GB. Ha un display multitouch LCD da 8” in formato 4:3 con tecnologia IPS, risoluzione HD di 1024 x 768 pixel, connettività 3G e WiFi e porta USB host con connettore standard.

Olipad Graphos utilizza uno speciale sensore che permette di scrivere, con l’apposita penna in dotazione, su tutta la superficie dello schermo e consente non solo di prendere appunti e compilare moduli ma anche di acquisire la firma cosiddetta “biometrica”(o grafometrica) di un cliente direttamente sul documento in formato digitale, con pieno valore legale di tale sottoscrizione.

La casa produttrice di Ivrea (TO) dichiara che l’Olipad 3 non sarà concorrente di Apple ma sarà rivolto ad un pubblico business.

La Olivetti, storico marchio piemontese, ora di proprietà di Telecom Italia punta alla vendita del pacchetto completo (device, applicazioni e servizi) per garantirsi la giusta marginalità e non entrare in concorrenza con il mercato tablet consumer.

http://www.olipad.it/

HONDA INVENTA IL VEICOLO DEL FUTURO

La Honda inventa il veicolo del futuro, ci aveva già provato la Microsoft qualche hanno con un discreto successo.Ma questo nuovo veicolo della casa giapponese è molto più bello e (sembra) facile da utilizzare.

Qualcuno, in modo un po’ irriverente lo ha chiamato lo “sgabello a motore”, ma l’Honda U3-X è molto di più.

Ha una ruota a trazione elettrica in alto ha una maniglia per il trasporto ed un piccolo sedile estraibile. Nella parte bassa due poggiapiedi permettono di mantenere la stabilità anche da fermi. Grazie alla tecnologia dei sensori di inclinazione derivati dal robot umanoide Asimo per muoversi basta spostare il peso nella direzione desiderata mentre la Honda Omni Traction Drive, una ruota composta da tante piccole rotelle con motori indipendenti, consente di andare anche in diagonale o di lato.

L’Honda U3-X è anche molto piccolo se pensate che misura solo 31,5×16,0x65,0 centimetri e pesa meno di 10 kg. La velocità massima di 6km/h. Per comandarlo, all’Honda U3-X basta un piccolo movimento del corpo o un cambio di peso.

Un bel gioiellino di tecnologia l’Honda U3-X che permette una grande libertà nella mobilità individuale e che potrebbe aprire prospettive nuove anche inaltri settori.

Per maggiori informazioni sull’Honda U3-X potete visitare il sito ufficiale della Honda http://world.honda.com/news/2009/c090924New-Personal-Mobility-Device/index.html

Per tutte le novità e curiosità dal mondo della tecnologia invece ventite a visitare spesso il nostro blog tecnologia-computer.myblog.it 

GOOGLE CHROME VULNERABILE

Google Chrome sembrava essere il browser con la tecnologia più inviolabile al mondo.

L’anno scorso era stato l’unico a resistere agli attacchi del concorso Pwn2Own, ma quest’anno proprio Chrome è stato il primo ad essere violato nella nuova edizione del concorso dedicato alle vulnerabilità degli strumenti per navigare su Internet.

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Negli ultimi due anni, il browser di Google era sembrato inviolabile e l’azienda è diventata piuttosto sicura di sé,

Ultimamente il motore di ricerca era diventato talmente sicuro del suo prodotto che aveva offerto una somma di 60.000 dollari agli hacker che fossero riusciti a superare le protezioni del suo software. L’idea era nata dalla necessità di testare la sicurezza del suo motore di ricerca, aveva spiegato il gigante di Mountain View lanciando la sfida.

A far capitolare il browser in pochi minuti è stato il team di Vupen, ma l’attacco era stato studiato per sei mesi prima dell’evento, ospitato all’interno della conferenza CanSecWest a Vancouver.

I feed della diretta su Twitter, che ha seguito la competizione iniziata mercoledì alle 12, indicano che Safari è stato il successivo a cadere, ancora una volta per mano dello stesso gruppo francese. Al Pwn2Own, la squadra è arrivata preparata per penetrare le difese di tutti e quattro i principali browser – Google Chrome, Microsoft Internet Explorer, Apple Safari e Mozilla Firefox – ma Chaouki Bekrar, uno dei fondatori, ha spiegato su ZdNet che la decisione di abbattere Chrome per primo è stata una tattica deliberata: «Volevamo dimostrare che Chrome non è indistruttibile. L’anno scorso, molti titoli dicevano che nessuno avrebbe potuto hackerare Chrome. Abbiamo voluto assicurarci che fosse il primo a cadere quest’anno».

LA BORSA SECONDO FACEBOOK

La tecnologia ci ha hapituati a quotidiane innovazioni ma questa deve aver fatto sobbalzare sulla sedia non pochi broker e banchieri. 

L’ultima novità di Facebook infatti è la possibilità di comprare e vendere azioni di società quotate in borsa direttamente sul proprio profilo facebook, un po’ quello che si fa oggi con il bottone “mi piace”. Le aziende che lo vorranno potranno vendere le proprie azioni direttamente sulla propria pagina Facbook.

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L’idea è venuta ad una azienda “start-up” americana la Loyal3, il funzionamento è relativamente semplice: puntate minime di dieci dollari, e pacchetti di azioni comunque di multipli di dieci, con un abbonamento fisso mensile alla piattaforma di 10, 25 o 50 dollari.

Tutto il meccanismo (al momento pensato per il solo pubblico USA) strizza anche l’occhio a “Occupy Wall Street” cercando di evitare la speculazione con un limite rigoroso di 2.500 dollari di investimenti mensili vuole escludere dal gioco i daytrader e anche l’investitore medio individuale.

Loyal3 garantisce l’assoluta liquidabilità dell’investimento in qualsiasi momento, raggruppando le azioni in lotti da vendersi in una volta sola.

La borsa secondo Facebook è quindi uno spazio virtuale di libero scambio per piccoli risparmiatori, che estromette le banche e i mediatori dal processo di vendita e acquisto.

In realtà chi sicuramente ci guadagnerà dal sistema è il social network che, guarda caso, tra pochi giorni vedrà per la prima volta la sua quotazione alla borsa di New York.

IL MULO ROBOT

Il mulo robot è un bellissimo esempio di come la tecnologia può venire incontro alle esigenze dell’uomo.

Si chiama BigDog (grande cane) e la sua tecnologia è stata sviluppata dai laboratori della Boston Dynamics.

Si tratta di un robot che cammina, corre, si arrampica e trasporta carichi pesanti. BigDog è alimentato da un motore che aziona un sistema di azionamento idraulico . BigDog ha quattro zampe, che sono articolate come quelle di un animale, con elementi conformi per assorbire urti e riciclare l’energia da una fase all’altra. BigDog ha la dimensione di un mulo.

BigDog ha un computer di bordo che controlla la locomozione, le gambe e gestisce una varietà di sensori.

La tecnologia del sistema di controllo di BigDog lo mantiene in equilibrio, naviga, e disciplina le sue energie quando le condizioni del terreno variano.

Un giroscopio e altri sensori individuano la posizione comune delle gambe,la forza congiunta,il contatto con il suolo, il carico a terra.

Altri sensori sono dedicati allo stato interno di BigDog, per monitorare la pressione idraulica, temperatura dell’olio, le funzioni del motore, carica della batteria e altri.

Come si vede dal filmato il mulo robot può arrampicarsi autonomamente su pendii scoscesi, cammina sul ghiaccio o sulla neve, si mantiene in equilibrio anche quando viene spostatobruscamente con un calcio. L’idea è quelladi creare un veicolo ad alta tecnologia per raggiungere luoghi pericolosi per l’uomo o gli animali e per portare carichi molto pesanti.

LA TECNOLOGIA A PORTATA DI SGUARDO

La tecnologia a portata di sguardo è il concetto a cui si ispira un nuovo progetto di Google, sono occhiali speciali per una realtà aumentata. 

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Riteniamo che la tecnologia dovrebbe funzionare per voi, essere lì quando ne avete bisogno e percepire le informazioni dalla strada quando voi non le avete. Così spiegano il progetto quelli di Google.

 

Agenda, telefono cellulare, internet, navigatore di Google, macchina fotografica, collegamento con i social network per poter condividere con gli amici ogni momento della giornata. 

Certo questi occhiali tecnologici sono sicuramente eccezionali e potrebbero competere, come invenzione, con quella dell’Iphone.

Al progetto “Project Glass” sta lavorando uno dei laboratori segretissimi di Google, tra i cervelloni al lavoro – soprattutto ingegneri elettronici ed esperti di robotica – ci sono personaggi provenienti da Microsoft, dai Nokia Labs e dal Mit.

Pochi giorni fa la stessa Google ha postato un video degli occhiali “Project Glass” su una pagina dedicata di Google plus.

Gli occhiali di Google costerebbero intorno ai 600 $, sarebbero dotati di sistema operativo Android con comandi vocali, e alcune indiscrezioni li vorrebbero in commercio entro fine 2012.