IL COMPUTER

Un computer è un dispositivo elettronico in grado di eseguire autonomamente una serie di operazioni logiche ed elaborazioni prestabilite sui dati in esso inseriti (input) fornendo un responso (output).

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L’implementazione fisica di questo concetto è variata con il progredire della tecnologia, e sono esistiti computer profondamente diversi dal punto di vista del meccanismo di funzionamento (meccanici, elettromeccanici ed elettronici), della modalità di rappresentazione delle informazioni (analogica e digitale) e di altre loro peculiarità (architettura interna, programmabilità, ecc.).

Oggigiorno ci si riferisce comunemente al computer come ad un dispositivo elettronico e digitale, programmabile e a scopo generico costruito secondo la cosiddetta architettura di von Neumann ed i precetti teorici della cosiddetta macchina di Turing, sebbene sussistano a tutt’oggi esempi di computer dedicati. In questa forma e al pari della televisione, esso rappresenta il mezzo tecnologico simbolo che più ha modificato le abitudini umane dal secondo dopoguerra ad oggi: la sua invenzione ha contribuito alla nascita e allo sviluppo dell’informatica moderna, che ha segnato l’avvento della cosiddetta terza rivoluzione industriale e della società dell’informazione.

Il computer è la versione più evoluta di una serie di strumenti di calcolo inventati sin dall’antichità: l’abaco, la macchina di Anticitera, i bastoncini di Nepero… Gli esemplari di macchine calcolatrici più famosi sono forse le macchine di Pascal (1645) e Leibniz (1672), ma va ricordata anche la macchina calcolatrice di Wilhelm Schickard, del 1623, della quale sono rimasti soltanto i progetti. Il passaggio da macchina calcolatrice a vero e proprio computer (nel senso di dispositivo programmabile) si deve a Charles Babbage. La sua Macchina analitica, progettata nel 1833 ma mai realizzata, è il primo computer della storia. Si trattava di una colossale macchina a ingranaggi, alimentata a vapore e dotata di input, output, unità di memoria, di unità di calcolo decimale con registro di accumulo dei dati e di un sistema di collegamento tra le varie parti. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la Macchina analitica era interamente digitale [10]. Nel corso dei secoli seguenti l’invenzione del computer passerà attraverso vari stadi: il computer analogico (ne è un esempio l’analizzatore differenziale di Vannevar Bush del 1927), i computer digitali meccanici ed elettromeccanici (la Serie Z di Konrad Zuse, la macchina di Stibitz e l’ASCC di Howard Aiken) ed infine quelli digitali ed elettronici (l’ABC di John V. Atanasoff e Clifford E. Berry, l’ENIAC di John Presper Eckert e John William Mauchly, il Colossus britannico…). Nel corso del XX secolo, inoltre, importanti progressi nel campo dell’elettronica – come il transistor e il circuito integrato – e dell’informatica hanno contribuito all’evoluzione del computer nella sua forma attuale. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

IL COMPUTERultima modifica: 2011-08-16T14:51:56+00:00da pippomelchiorre

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