LA BORSA SECONDO FACEBOOK

La tecnologia ci ha hapituati a quotidiane innovazioni ma questa deve aver fatto sobbalzare sulla sedia non pochi broker e banchieri. 

L’ultima novità di Facebook infatti è la possibilità di comprare e vendere azioni di società quotate in borsa direttamente sul proprio profilo facebook, un po’ quello che si fa oggi con il bottone “mi piace”. Le aziende che lo vorranno potranno vendere le proprie azioni direttamente sulla propria pagina Facbook.

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L’idea è venuta ad una azienda “start-up” americana la Loyal3, il funzionamento è relativamente semplice: puntate minime di dieci dollari, e pacchetti di azioni comunque di multipli di dieci, con un abbonamento fisso mensile alla piattaforma di 10, 25 o 50 dollari.

Tutto il meccanismo (al momento pensato per il solo pubblico USA) strizza anche l’occhio a “Occupy Wall Street” cercando di evitare la speculazione con un limite rigoroso di 2.500 dollari di investimenti mensili vuole escludere dal gioco i daytrader e anche l’investitore medio individuale.

Loyal3 garantisce l’assoluta liquidabilità dell’investimento in qualsiasi momento, raggruppando le azioni in lotti da vendersi in una volta sola.

La borsa secondo Facebook è quindi uno spazio virtuale di libero scambio per piccoli risparmiatori, che estromette le banche e i mediatori dal processo di vendita e acquisto.

In realtà chi sicuramente ci guadagnerà dal sistema è il social network che, guarda caso, tra pochi giorni vedrà per la prima volta la sua quotazione alla borsa di New York.

IL MULO ROBOT

Il mulo robot è un bellissimo esempio di come la tecnologia può venire incontro alle esigenze dell’uomo.

Si chiama BigDog (grande cane) e la sua tecnologia è stata sviluppata dai laboratori della Boston Dynamics.

Si tratta di un robot che cammina, corre, si arrampica e trasporta carichi pesanti. BigDog è alimentato da un motore che aziona un sistema di azionamento idraulico . BigDog ha quattro zampe, che sono articolate come quelle di un animale, con elementi conformi per assorbire urti e riciclare l’energia da una fase all’altra. BigDog ha la dimensione di un mulo.

BigDog ha un computer di bordo che controlla la locomozione, le gambe e gestisce una varietà di sensori.

La tecnologia del sistema di controllo di BigDog lo mantiene in equilibrio, naviga, e disciplina le sue energie quando le condizioni del terreno variano.

Un giroscopio e altri sensori individuano la posizione comune delle gambe,la forza congiunta,il contatto con il suolo, il carico a terra.

Altri sensori sono dedicati allo stato interno di BigDog, per monitorare la pressione idraulica, temperatura dell’olio, le funzioni del motore, carica della batteria e altri.

Come si vede dal filmato il mulo robot può arrampicarsi autonomamente su pendii scoscesi, cammina sul ghiaccio o sulla neve, si mantiene in equilibrio anche quando viene spostatobruscamente con un calcio. L’idea è quelladi creare un veicolo ad alta tecnologia per raggiungere luoghi pericolosi per l’uomo o gli animali e per portare carichi molto pesanti.

LA TECNOLOGIA A PORTATA DI SGUARDO

La tecnologia a portata di sguardo è il concetto a cui si ispira un nuovo progetto di Google, sono occhiali speciali per una realtà aumentata. 

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Riteniamo che la tecnologia dovrebbe funzionare per voi, essere lì quando ne avete bisogno e percepire le informazioni dalla strada quando voi non le avete. Così spiegano il progetto quelli di Google.

 

Agenda, telefono cellulare, internet, navigatore di Google, macchina fotografica, collegamento con i social network per poter condividere con gli amici ogni momento della giornata. 

Certo questi occhiali tecnologici sono sicuramente eccezionali e potrebbero competere, come invenzione, con quella dell’Iphone.

Al progetto “Project Glass” sta lavorando uno dei laboratori segretissimi di Google, tra i cervelloni al lavoro – soprattutto ingegneri elettronici ed esperti di robotica – ci sono personaggi provenienti da Microsoft, dai Nokia Labs e dal Mit.

Pochi giorni fa la stessa Google ha postato un video degli occhiali “Project Glass” su una pagina dedicata di Google plus.

Gli occhiali di Google costerebbero intorno ai 600 $, sarebbero dotati di sistema operativo Android con comandi vocali, e alcune indiscrezioni li vorrebbero in commercio entro fine 2012.

TECNOLOGIA PER IL RISPARMIO

La tecnologia può servire per risparmiare sulla benziana o sul gasolio?

La risposta è si, grazie a delle interessanti applicazioni per smartphone oggi si possono trovare i distibutori di carburante più convenienti.

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Le nuove app sono disponibili per Android, iPhone, Windows Phone, BlackBerry i sui rispettivi application store.

Le applicazioni per risparmiare su benzina e gasolio sono molte. Come per esempio l’applicazione ufficiale di Prezzibenzina che preleva i dati dall’omonimo sito Prezzibenzina.it che indica sulla mappa le informazioni sulle medie nazionali di benzina, diesel, Gpl e metano.

Grazie a queste applicazioni, lo smartphone rileva la posizione attraverso il Gps e indica nel raggio d’azione predefinito le pompe disponibili con i relativi prezzi.

Non è l’unica scelta, alternative sono Whatgas Benzina Prezzi (Android), BenzinaOggi (Android), PompeBianche (iOS) che mostra la posizione dei distributori liberi, Prezzi Carburanti (Windows Phone) e le app di navigazione per smartphone come TomTom, Garmin e CoPilot che sfruttando il collegamento dati su rete cellulare permettono di individuare dove rifornirsi.

Un approccio simile a quello già disponibile sui Pnd “connessi”, cioè che prevedono la Sim telefonica integrata per accedere ai servizi Live tra cui la visualizzazione dei punti di rifornimento del carburante con indicazione dei prezzi. E per tenere sotto controllo le spese, ecco un’altra serie di app tra cui Rifornimento Calc (Android), Risparmio di carburante (Android) oppure IlPieno (iOS) per tenere traccia dei costi di spostamento.