NUOVO SMARTPHONE HUAWEI

Il produttore cinese Huawei ha appena introdotto quello che ritiene essere lo “smartphone più veloce del mondo”, l’Huawei Ascend Quad D.

Huawei.jpgCon il suo dual-core K3V2 processore a 1.5GHz, Mobile Ice Cream Sandwich sarà tartaruga.

Misura 64mm di lunghezzax8,9mm DI SPESSORE questo telefono è dotato di uno schermo HD da 4,5 “, utilizza la tecnologia della voce e del pubblico earSmart ha Dolby 5.1.

Nella zona delle telecamere che hanno 8 megapixel posteriore in grado di registrare in Full HD da 1,3 megapixel frontale.

Secondo la società, 1800mAh batteria Huawei Ascend D Quad dura due giorni con un normale utilizzo. Il telefono sarà venduto nei colori bianco e nero.

l’Huawei Ascend Quad D utilizzerà il sistema operativo Android 4.0.

LA TECNOLOGIA DOMOTICA IN ITALIA

La tecnologia che permette l’automazione degli ambienti domestici entra nel 59% degli immobili di nuova costruzione. Negli immobili nuovi delle grandi città si arriva anche all’80%.

Gli Italiani amano sempre più la tecnologia domotica, tanto che ormai quasi il 60% degli immobili di nuova costruzione ha perlomeno un elemento di automazione che permette di risparmiare fatica, ma soprattutto soldi. Già, perché secondo quanto calcolato dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), che ha analizzato gli oltre 700.000 annunci italiani pubblicati sul suo sito, a fronte di una spesa iniziale che, a seconda di quanto si voglia automatizzare può variare dai 10.000 ai 50.000 euro, il risparmio sulla bolletta può arrivare fino al 20%. 

Raumbediengerät By Jan Spelsberg.Jan Spelsberg at de.wikipedia [CC-BY-SA-2.0-de], from Wikimedia Commons

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, «Anche nelle ricerche di immobili l’automazione di base o avanzata ha un’importanza sempre maggiore. A livello nazionale il 22% degli utenti la considera una caratteristica molto importante o indispensabile. Nelle grandi città, in cui la vita è più frenetica e il tempo da dedicare alla case è meno, si arriva addirittura al 33%.»

L’automatizzazione degli ambienti del vivere quotidiano comprende elementi di domotica di base – si va dalla climatizzazione ai sistemi d’apertura e di chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole – ed elementi più complessi (e quindi più costosi): parliamo di antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell’energia elettrica, anche in caso di emergenza. 

Se si osservano i dati nello specifico, si può vedere come la tecnologia domotica di base rappresenti il 43% delle automazioni sul territorio nazionale, mentre quella avanzata arrivi al 16%. Ancora maggiori sono i numeri delle grandi città, dove se la domotica avanzata è presente nel 18% degli immobili di nuova costruzione quella di base è presente nel 45%. Ancora meglio nelle metropoli del Nord Italia, dove le percentuali salgono rispettivamente al 21% e al 49%.

La regione italiana più domotica, secondo l’analisi di Immobiliare.it, è il Trentino Alto Adige, dove il 78% degli immobili di nuova costruzione ha almeno un elemento di domotica di base o avanzata. A seguire si trovano la Valle d’Aosta (63%), il Veneto (61%), la Lombardia (60%) e il Piemonte (55%).

Il Sud, invece, è ancora molto lontano dal poter vantare una giusta proporzione di immobili “intelligenti”. Solo la Sardegna supera a fatica il 15%, mentre tutte le altre aree del meridione hanno percentuali molto basse, con i picchi negativi della Basilicata (7%) e della Sicilia (11%).

 

fonte: Immobiliare.it