ARRIVA LA PEC OBBLIGATORIA

Dal 29 novembre 2011 sarà obbligatoria per tutte le aziende la PEC.

AROBAZE.pngLa posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. La PEC può aggiungere inoltre la certificazione del contenuto del messaggio solo se in combinazione con un certificato digitale. La PEC non certifica l’identità del mittente, né trasforma il messaggio in “documento informatico”, se il mittente omette di usare la propria firma digitale.

Al momento dell’invio di una mail PEC il gestore PEC del mittente si occuperà di inviare al mittente una ricevuta che costituirà valore legale dell’avvenuta (o mancata) trasmissione del messaggio con precisa indicazione temporale del momento in cui la mail PEC è stata inviata. In egual modo il gestore del destinatario, dopo aver depositato il messaggio PEC nella casella del destinatario, fornirà al mittente una ricevuta di avvenuta consegna, con l’indicazione del momento temporale nel quale tale consegna è avvenuta. In caso di smarrimento di una delle ricevute presenti nel sistema PEC è possibile disporre, presso i gestori del servizio, di una traccia informatica avente lo stesso valore legale in termini di invio e ricezione, per un periodo di trenta mesi, secondo quanto previsto dalle normative sotto citate. Dal punto di vista dell’utente, una casella di posta elettronica certificata non si differenzia da una casella di posta normale; cambia solo per quello che riguarda il meccanismo di comunicazione sul quale si basa la PEC e sulla presenza di alcune ricevute inviate dai gestori PEC mittente e destinatario.

 Il sistema garantisce l’inviolabilità delle proprie comunicazioni evitando problemi di contraffazione degli indirizzi mail e rende tracciabili i movimenti dei messaggi. Le aziende, le PA e i professionisti iscritti agli albi devono comunicare l’indirizzo PEC al Registro Imprese della Camera di Commercio entro il 29 novembre 2011. Tale dotazione è obbligatoria per le aziende, liberi professionisti e pubbliche amministrazioni.

Potete trovare l’elenco ufficiale dei pubblici gestori a cui richiedere la PEC seguendo questo link http://www.digitpa.gov.it/pec_elenco_gestori 

La PEC è a pagamento con diverse tariffe a seconda del gestore.

MOBILE PAYMENT CON GLI SMARTPHONE

Secondo questo studio il 90% di chi possiede uno smartphone conosce il mobile payment, di questi il 41% ha usato questo sistema di pagamento negli ultimi 6 mesi.

payment,mobile,smartphone,cellulari,pagamentoTNS, istituto di ricerca leader nel mondo, ha presentato a Milano, presso il “Prepaid Summit: Europe 2011”, i risultati di un’indagine esclusiva effettuata in partnership con VRL, organizzatore dell’evento, sul Mobile Payment, per indagare il livello di conoscenza ed utilizzo attuale, la percezione e le attitudini dell’utente.

Lo studio ha analizzato i comportamenti di 600 utilizzatori italiani di telefoni cellulari “smartphone” (telefono che, oltre a possedere funzioni avanzate, può anche navigare in internet, inviare/ricevere e-mail, gestire l’agenda, sincronizzarsi al computer, usare programmi del pacchetto MS Office). Il campione intervistato, utenti smartphone 18-65 anni, rappresentativo dell’universo italiano “smartphone users”, ha evidenziato un elevato livello di coinvolgimento e conoscenza delle nuove opportunità di pagamento anche se emergono ancora remore e barriere all’utilizzo.

Le diverse modalità attualmente disponibili sembrano essere conosciute (il 90% degli intervistati – conosce il Mobile Payment) ed utilizzate (41%) negli ultimi 6 mesi. In particolare, gli SMS (63% e 19% rispettivamente), la connessione internet (77% e 20%), la prossimità (20% – nessun utilizzo effettuato). La percezione per il consumatore è univoca, anche per tecnologie/modalità molto differenti fra loro. Per il cliente, si tratta sempre di mobile payment.

Qual è stato l’utilizzo? Gli intervistati dichiarano di aver acquistato mediamente più di 3 prodotti/servizi negli ultimi 6 mesi, pagandoli via mobile. Fra questi, le ricariche per cellulare (25%), biglietti per trasporti-treni/voli (15%) download di giochi (12%), suonerie, musica, video, parcheggi, bollette di utenze biglietti per eventi/concerti (10%), informazione (8%).

Tali transazioni sono state addebitate fondamentalmente su carta prepagata (38%), a conferma della presenza di remore per la sicurezza della transazione stessa, su conto corrente o carta di credito (31%), su credito del telco provider (25%). Per quanto riguarda le remore, i non utilizzatori hanno evidenziato una percezione ancora elevata di rischi legati alla sicurezza e al device stesso (50%), oltre alla necessità di maggior informazione e rassicurazione (35%).

Per il futuro, gli intervistati prefigurano ottime opportunità: il 13% dichiara che lo utilizzerebbe per qualunque acquisto, il 71% per “qualcosa” (parcheggio, autostrada, benzina, biglietti vari, multe/bollette, negozi, taxi, hotel/ristoranti, perfino servizi). Solo un 16% sembra non essere interessato all’utilizzo.

Gli operatori che il consumatore si immagina di vedere coinvolti in quest’area sono fondamentalmente i cicuiti di carte (54%), le banche (44%), ma anche Poste Italiane (43%) ed i telco provider (38%). 

E come viene percepito dal consumatore il mobile payment rispetto alle altre modalità di pagamento? Gli intervistati pensano che lo utilizzeranno insieme ad altre modalità, ma il 42% dichiara che se ne servirà al posto del contante.

Per quanto riguarda attitudini e comportamenti, l’analisi ha evidenziato tre grandi gruppi: early adopters (41%), followers (47%) e rejectors (12%). Conoscerli è importante per impostare il posizionamento e la strategia di comunicazione dei servizi da proporre loro.

Abbiamo visto infatti, che il ruolo della comunicazione sarà indispensabile per rimuovere dubbi e perplessità legati alla sicurezza, alle modalità di utilizzo, al controllo delle spese effettuate. 

Ma chi saranno gli early adopters? “Un grosso gruppo, costituito da coloro che hanno già pagato via mobile. Si caratterizza in due cluster simili – ci spiega Stefano Carlin, Direttore del Business, TNS Italia” : Entusiasti (20%) e Insicuri (21%). Soprattutto 35-44enni, i primi, hanno già fatto acquisti via mobile (70% di loro ha attivato 4-5 transazione negli ultimi 6 mesi). Always-on, sono i “future shapers”, fan del mobile banking in ogni sua forma, non possono vivere senza internet ed addebitano prevalentemente tali esborsi sulla loro carta di credito. I secondi, invece, sono caratterizzati da un senso di insicurezza che pervade comunque i loro comportanti, attuali e futuri. Hanno infatti già utilizzato il m-payment, fondamentalmente per micro-pagamenti (il 48% ha effettuato 4 transazioni negli ultimi 6 mesi). Hanno ancora dubbi sulla sicurezza, ma una volta rassicurati, potrebbero utilizzare ampiamente la nuova modalità. Utilizzano internet per la loro vita sociale, per restare connessi sempre e dovunque e le loro insicurezze sono confermate dall’addebito del pagamento su parte prepagate. Sono prevalentemente uomini e vivono al Sud”.

Conclude Carlin: “Gli utenti di smartphone sono pronti, tecnologicamente e mentalmente. Hanno ancora bisogno di molta informazione, ma nella realtà siamo già tutti molto “attrezzati”. Il ruolo dei provider sarà quindi basato sulla predisposizione di standard di sicurezza elevati, ed in questo circuiti di carte e banche sono sicuramente categorie già oggi ben considerate, da parte del pubblico, e di piani di comunicazione molto precisi. Si dovrà dare priorità a comunicazioni informative, didattiche e rassicuranti, che permettano all’utente di razionalizzare un’idea mentale affidabile del servizio, in modo da poter liberare il potenziale di opportunità oggi già presente.” 

 

NOTA INFORMATIVA
da pubblicare insieme ai dati del sondaggio
“Consumers: challenges and visions on the future of Mobile Payments” 

Autore/ soggetto che ha realizzato il sondaggio: TNS Italia
Committente e Acquirente: TNS e VRL
Estensione territoriale: nazionale 
Consistenza numerica del campione 
Utenti smartphone 18-65 anni, rappresentativo dell’universo italiano “smartphone users”.
Metodo di raccolta delle informazioni: Indagine online su panel 
Date di realizzazione sondaggio: 16-19 Settembre 2011 

Ecco il documento informativo completo riguardante il sondaggio.

tratto da http://www.freeonline.org/speciali/mobile-payments.html

BLACKBARRY SI SCUSA CON APPLICAZIONI GRATIS

La società canadese RIM produttrice dello smartphone Blackbarry si scusa per i disservizi dei giorni passati regalando ai suoi clienti 100 dollari di applicazioni gratis.

 

I problemi del Blackbarry erano legati alla messaggistica e partendo dall’Europa avevano coinvolto gli smartphone di tutto il mondo per ben 3 giorni.


I problemi al data center in Europa di Rim, che si sono riflessi a cascata nel resto del mondo, sono stati risolti: per il BlackBerry si è trattato della maggiore interruzione del servizio nella sua storia, causato probabilmente da un problema hardware.

 

Adesso la società RIM ha deciso di ricompensare in questo modo la pazienza dei suoi clienti regalando 100 dollari (75 euro) fino al 31 dicembre 2011.

IOS 5 AGGIORNATE L’IPHONE e IPAD

Apple ha rilasciato l’aggiornamento per gli IPHONE E IPAD per i possessori di iPhone 3GS, 4 e 4S, iPod Touch dalla terza generazione e iPad 1 e 2, vi basterà collegare il vostro dispositivo al PC o Mac e iTunes vi segnalerà l’aggiornamento da scaricare.Questa potrebbe essere l’ultima volta che dovrete collegare il vostro iPhone al PC/Mac per questa operazione, infatti da questa versione una delle novità è la presenza degli aggiornamenti OTA (over the air), che non richiedono cioè il collegamento di un cavo, ma basta essere collegati ad internet tramite Wi-Fi o UMTS.

Le novità introdotte al nuovo sistema, sono molte circa 200 e ne avevamo già parlato in iOS5: ecco un video ufficiale con le novità, ma ve ne ricordiamo alcune come: l’integrazione di Twitter, Newsstand per organizzare riviste, un nuovo sistema di notifiche, Siri che permette di parlare al telefono per controllarne le funzioni e scrivere (disponibile solo per il nuovo iPhone 4S).

 

 

 

BALL CAMERA LA TECNOLOGIA SUPERPANORAMICA

Si chiama “Ball Camera” è la prima fotocamera che, grazie ad una rivoluzionaria tecnologia, realizza fotografie panoramiche sferiche!

Non le semplici panoramiche a 360° ma una visuale molto più vasta del luogo in cui vi trovate. Il funzionamento della Ball Camera è molto semplice si lancia in aria e lei scatta fotografie che poi unisce automaticamente a comporre la panoramica sferica. La Ball Camera utilizza 36 focali fisse da 2 megapixel dotate della stessa tecnologia di quelle degli smartphone.

La fotocamera viene lanciata in aria e, grazie ad un accelerometro questa fotocamera riconosce quando si trova nel punto più alto del lancio e fa partire contemporaneamente le focali.  La foto può poi essere scaricata attraverso una comunissima porta USB Vedremo se rivoluzionerà il modo di fare fotografia.

PES 2012 NUOVA EDIZIONE

Arriva la nuova edizione di PES2012 il famoso videogioco del calcio.

 


 

Per recuperare il gap con FIFA e riprendersi dalla crisi, l’anno scorso quelli di Konami avevano praticamente reinventato PES da capo apportando una serie di novità sostanziose. Con il 2012 invece si sono concentrati, giustamente, sul lavoro di rifinitura. 

Ciò significa che non troverete colpi di scena e fuochi d’artificio, ma un approfondimento più mirato e focalizzato di vari aspetti chiave. Per esempio, l’intelligenza artificiale ha subito una pompata: la difesa si muove con maggiore organizzazione e capita più spesso che gli attaccanti si lancino in verticale verso la porta, infilandosi tra le maglie delle retrovie avversarie o liberando spazi per le incursioni dei compagni (in compenso i giocatori sulle fasce soffrono ancora di timidezza). 

 

Grazie al set di animazioni ampliato e a una reattività più sveglia, i giocatori sgambettano per il campo con una certa consapevolezza di quello che succede loro intorno (intercettare una palla vagante, per esempio) e affrontano le situazioni di gioco con maggiore credibilità (i contrasti sono ancora un po’ macchinosi, ma girano meglio rispetto al 2011). 

C’è poi un plus che svela tutto il suo valore alla distanza: in occasione di una rimessa laterale, un calcio d’angolo o una punizione, puoi prendere il controllo di uno degli altri giocatori, lasciando l’esecuzione alla cpu che indirizza la palla automaticamente verso di te. Una variante tattica interessante. La cosa funziona anche in tempo reale: mentre stai avanzando con il tuo calciatore puoi selezionare al volo uno dei compagni con lo stick destro e farlo scattare nella direzione desiderata. Imparare a gestire questa dinamica si rivela utile in più di una circostanza. 

Aggiungiamo dei controlli più sensibili (anche perché qui il dribbling ha un peso considerevole), e la somma degli accorgimenti e dei perfezionamenti introdotti in PES2012 produce azioni fluide che scorrono con ritmo sostenuto e aggressivo. Un gran bel giocare. 

Un passo alla volta PES procede sulla sua strada, che non punta più alla simulazione da real thing ma piuttosto su un divertimento veloce, spettacolare e soddisfacente a ogni livello di abilità, da chi si limita ai tasti base a chi padroneggia le combinazioni più astruse. C’è ancora da fare per riacquistare l’eccellenza assoluta, ma stile e personalità ormai sono ben delineati. E ci piacciono.

Tratto da wired

I RAGAZZI DEL COMPUTER, programmati per uccidere

I RAGAZZI DEL COMPUTER

I ragazzi del computer è una serie televisiva dei primi anni ’80 di 18 puntate prodotta e realizzata dalla CBS negliStati Uniti il cui titolo originale è The Whiz Kids. Conosciuta in Italia anche con il nome di 4 ragazzi X 1 computer ha avuto un ottimo successo, anche in considerazione del crescente interesse ai computer ed alle reti telematiche che caratterizzarono gli anni ’80. La serie è chiaramente ispirata al cult movie Wargames – Giochi di guerra.(tratto da wikipedia)

 Un salto nel passato, ” I ragazzi del computer ” è stato il primo telefilm a mostrare alla mia generazione il mondo di internet. Quando qui in Italia ancora usavamo i Commodore 64 con cui “parlavamo” in BASIC e il massimo della programmazione era far muovere unapallina sullo schermo (ovviamente in bianco e nero!)

Puntata: PROGRAMMATI PER UCCIDERE Parte prima

 

 

Parte seconda

 

 

 

 

 

 

Parte terza

 

 

 

 

 

Parte quarta

 

 

 

 

 

Parte quinta

 

 

Chi se lo ricorda questo telefilm che andava  in onda negli anni ottanta?

L’archeologia della tecnologia dei computer!

I RAGAZZI DEL COMPUTER

Un salto nel passato, ” I ragazzi del computer ” è stato il primo telefilm a mostrare alla mia generazione il mondo di internet. Quando qui in Italia ancora usavamo i Commodore 64 con cui “parlavamo” in BASIC e il massimo della programmazione era far muovere unapallina sullo schermo (ovviamente in bianco e nero!)

 

Chi se lo ricorda questo telefilm che andava  in onda negli anni ottanta?

L’archeologia della tecnologia dei computer!

TECNOLOGIA ADATTIVA

La tecnologia adattiva è un termine abbastanza nuovo.

La sua idea invece è vecchia, si pensi ad esempio al bastone con il quale gli anziani riescono a camminare e a supportarsi. Negli ultimi mesi la scienza ha fatto passi da gigante nello sviluppo di sistemi per integrare le funzioni basilari di cui molte persone sono sprovviste, per natura o per incidenti.

Tutte sono il frutto della determinazione dell’uomo, della creatività e dei mezzi che oggi sono a disposizione per i ricercatori e gli sviluppatori.

Il sistema DynaVox EyeMax – E’ lo strumento che permette a chi ha una paralisi, problemi cerebrali e vittime di ictus di comunicare con il mondo che li circonda grazie ai loro occhi. Gli individui spostano gli occhi su una tastiera a schermo che traduce, grazie ad un sintetizzatore vocale, le frasi composte.

La particolarità è che il software InterACCt fornisce frasi e parole predeterminate e anche scene ed immagini pronte da selezionare. Un aiuto maggiore per i bambini e disabili non in grado di comprendere il testo scritto.

La navigazione di Kapten Plus – E’ un piccolo localizzatore Gps da portare con sé. Aiuta i non vedenti a prendere sempre la strada giusta. Grazie al sistema vocale integrato, Kapten parla e comunica all’utente dove si trova. Il dispositivo, a detta degli stessi sviluppatori, è da integrare all’utilizzo di un cane guida o di un bastone, perché riesce a dirci dove siamo e non dove attraversare o camminare. Inoltre c’è la possibilità di memorizzare e taggare particolari luoghi (con le coordinate di riferimento) per i viaggi futuri.

L’auto per non vedenti – In tema di mobilità per i non vedenti, l’ingegnere Dennis Hong sta sviluppando una vettura che può effettivamente essere guidato da non vedenti. L’obiettivo è quello di fornire percezioni sensoriali sostitutive grazie ad un sistema composto da un computer di bordo, sensori e telecamere che monitorano l’ambiente esterno. Le idee per realizzare i molteplici tipi di input sono diverse: da speciali guanti in grado di inviare vibrazioni fino all’aria compressa che può disegnare un ambiente virtuale, passando per avvisi uditivi in cuffia. Nonostante sembra sia difficile che un certo tipo di autovettura possa essere realmente guidata dai non vedenti, considerante la già difficoltà di guida quotidiana, lo sviluppo della tecnologia è notevole. Potrebbe farsi largo negli studi di mappatura del cervello e di risposte sensoriali, così come una vera e propria integrazione degli input proposti potrebbe essere inserita in automobili classiche già presenti in mercato per un più alto livello di sicurezza.

L’auto senza conducente – L’idea alla base del progetto della Google è particolare: non un veicolo che possa essere guidato dai non vedenti, ma un vero e proprio mezzo senza conducente o meglio, con guidatore virtuale. Il progetto è stato presentato al TED americano lo scorso anno ma ora torna a far parlare di sé. L’automobile senza conducente ha un potenziale davvero notevole. Sarebbe un prodotto utile non solo ai non vedenti, ma a tutti coloro che per vari motivi (handicap fisici, mentali) sono impossibilitati alla guida. Il prototipo è una sorta di ibrido del veicolo che Google utilizza per le rilevazioni in Google Maps. In un video c’è anche la prova su un circuito con risultati eccellenti. L’automobile di Google è già “street legal” in Nevada e un giorno potrebbe essere prodotta per il mercato consumer, un dispositivo in grado di cambiare la vita per le persone disabili.

Il braccio robotico DEKA – Il progetto è della Segway e finanziato con un borsa di studio della Darpa, l’Agenzia di Ricerca del Dipartimento della Difesa degli Stati Unii. Il team di sviluppo aveva il compito di creare un braccio sostitutivo per i soldati feriti di ritorno dal Medio Oriente. Il suo successo, e l’alto grado di “apprendimento” sensoriale di cui è dotato, potrebbero portarlo a diventare un prodotto disponibile anche ai civili.

L’impianto cocleare – E’ molto di più di un amplificatore per non udenti. Il dispositivo cattura il suono circostante tramite un microfono, che trasporta il segnale ad un piccolo computer indossato dietro l’orecchio. Una volta ricevuti i suoni dall’impianto, il dispositivo stimola direttamente il nervo uditivo, fornendo un mezzo completamente nuovo di input sensoriale. Gli sviluppi sugli impianti cocleari sono cominciati nel 1950. Solo negli ultimi anno però hanno raggiunto un grado di realizzazione accettabile. L’impianto è ancora lungi dall’essere perfetto, a causa dei rumori di fondo, ma la tecnologia è avanzata a tal punto che le voci possono essere ascoltate con chiarezza sufficiente per essere facilmente comprensibili e identificate, rendendo la comunicazione verbale più produttiva, L’iBot – Nato dalla mente di Dean Kamen (lo stesso di Segway). L’idea molto semplice: per chiunque è su una sedia a rotelle è impossibile salire le scale. Non tutti gli edifici pubblici, ma anche privati, sono provvisti di sistemi di supporto per permettere a chi soffre questo handicap di raggiungere piani superiori, o scenderne. Utilizzando un sistema di auto-bilanciamento, iBot mira a cambiare questa situazione e offrire una sedia a rotelle in grado di affrontare ogni tipo di superfice.

L’articolo completo e gli approfondimenti sono disponibili all’indirizzo: http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=9573&ID_blog=30&ID_sezione=38

STEVE JOBS

“Nessuno vuole morire. Anche chi vuole andare in Paradiso, non vuole morire per andarci. Ma la morte è la destinazione finale di tutti noi. Nessuno può sfuggirvi. E così è giusto che sia, perché la morte è molto probabilmente una delle migliori invenzioni della vita. È l’agente del cambiamento. Spazza via il vecchio per fare posto al nuovo. “

“Il vostro tempo è limitato. Non fatevi intrappolare dai dogmi – che significano vivere con regole inventate da qualcun altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui copra la vostra voce interiore. E più importante di tutto, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito. Loro sanno già che cosa volete diventare. Tutto il resto è secondario.”

STEVE JOBS 

San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011

Steve Jobs l’artista del futuro.